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[LM 0.5] Io le ho dato un paio d'ali, leggere al par dell'etere, / affinché essa possa ben facilmente librarsi nell'aria / e compiere gli allegri suoi giri fra i raggi del Sole, / ed assorbirvi la luce con gli occhietti dell'aurea corona, / e portar questa luce per la vita delle forme morte, / e testimoniare la forza della Mia vivificante Dolcezza.

[LM 1.7] Vedete, la mosca, quando ha raggiunto il suo grado di maturità a ciò necessario, depone le sue uova ovunque essa si posi, e non si cura più affatto di ciò che succederà delle medesime. A milioni vengono dai venti trasportate e sparpagliate in tutte le parti del mondo; milioni di esse cadono nell'acqua; talché voi non potete immaginare quasi nessuna cosa, su questa Terra, che vada risparmiata dalle uova della mosca; come d'altro canto per la mosca stessa non esiste niente per così dire di troppo sacro da poter restare immune dal suo contatto e dal suo fiuto. E così, dunque, all'infuori dei carboni ardenti e delle fiamme divampanti, non vi è quasi cosa alcuna che essa non imbratti con le sue minuscole uova.

[LM 1.9] Tutte quelle uova che vengono deposte sui muri umidi delle case, di preferenza su quelli delle stalle oppure sul legno fradicio o su qualsiasi altro oggetto umido ed ammuffito, giungono quasi sempre al loro sviluppo completo; ma quelle, invece, che cadono in preda ai venti ed alle acque, vanno quasi tutte perdute e certamente soltanto un numero indescrivibilmente piccolo giunge a completo sviluppo e diviene mosca; quantunque, malgrado ciò, nulla si può dire vada effettivamente perduto, così da fallire qualche altra saggia destinazione; no, certo, neppur quelle uova che non di rado in numero di milioni vengono assorbite dall'uomo e dagli animali in una sola aspirazione. Però lasciamo ora da parte le uova che vengono avviate alle molte altre destinazioni, e passiamo invece a trattare di quelle che giungono al loro sviluppo completo.

[LM 2.4] Alcuni naturalisti molto diligenti hanno bensì trovato, tramite microscopi di potente ingrandimento, che la mosca e tutti gli animali della sua specie hanno fra le due branche terminali delle loro estremità una specie di campanellina vuota, molto elastica, di cui essi dovrebbero far uso come di un vero recipiente per la rarefazione dell'aria, e cioè nel seguente modo: se una mosca pone l'una o l'altra delle zampette sopra una lastra di vetro perpendicolare, essa assorbe dunque in sé l'aria che si trova nella campanellina, in seguito a che la zampa munita della campanellina, ormai vuota d'aria, rimane strettamente aderente alla summenzionata superficie, costrettavi dalla pressione dell'aria esteriore che circonda la campanellina.

[LM 2.9] Questi peluzzi ed aculei non sono altro che dei veri assorbitori di elettricità, e quest'elettricità assorbita in tal modo dalla mosca, nella sua parte negativa - che è in pari tempo anche l'elemento d'attrazione o di concentrazione - affluisce senza posa attraverso le zampette nelle già note campanelline, in seguito a che queste diventano avidissime di elettricità positiva. Ma, considerando che quest'ultima si accumula dall'aria di preferenza sulle superfici levigate, è per conseguenza cosa naturalissima che la mosca debba rimanere aderente ad ogni superficie levigata, qualunque ne sia la posizione, approfittando, a vantaggio del suo camminare, della particolarità, da lungo tempo ben nota, che polarità opposte si attraggono perpetuamente.

[LM 2.13] Poiché il primo prodigio accade tuttora ogni giorno molteplicemente innanzi i vostri occhi, mentre che del secondo, all'infuori che nella Sacra Scrittura, non vi è più traccia su tutta la Terra. Chi, per conseguenza, vuol ritrarre utilità dal prodigioso crollo di Gerico, quegli deve anzitutto credere a questo abbandonandosi alla cieca fede, laddove in un giorno estivo egli viene afflitto da più di mille di tali altri sorprendenti prodigi di primo ordine, i quali tutti, e spesso anche in modo fin troppo molesto, lo ammoniscono: "Guarda, o superbo ed orgoglioso uomo, quante meraviglie viventi ha creato il Creatore grande e santo, profondendole con abbondanza intorno a te, e riconosci in maniera viva in te, quanto vicino ti sta il Signore della Vita!".

[LM 3.9] Vedete, in seguito all'assorbimento del fluido elettrico (nel modo a voi già noto) la mosca diviene così leggera, che il rapporto di peso in relazione alla forza d'attrazione della terra è ridotto ad un minimissimo, e per conseguenza essa può venir trasportata in alto molto facilmente nell'aria dal suo piccolo paio d'ali, in tutte le direzioni.

[LM 3.12] Guardate ora un po' i nostri animaletti, come essi si sospingono con la massima diligenza di qua e di là in tutte le possibili direzioni, ed assorbono nel loro rapido volo l'eccesso dell'elettricità positiva. Con ciò la polarità del fluido si inverte dunque, poiché questi piccoli insetti consumano in sé il positivo, che qui corrisponde all'ossigeno, per poi esalare nuovamente la parte negativa, precisamente come fa l'uomo con l'azoto dell'aria atmosferica aspirata, dopo che il polmone vi ha sottratto l'ossigeno allo scopo dell'alimentazione del sangue.

[LM 4.6] Vedete, quella parte di questi "animaletti eterei atomici" che l'uomo assorbe con il respiro, non è precisamente la più pericolosa alla sua salute, perchè la stessa viene subito attratta avidamente ed opportunamente dal sangue, che in questo tempo dell'anno scarseggia particolarmente del necessario ossigeno; ma ben diversamente succede con quella parte che si depone sulla cute, e di preferenza nei punti ove i pori sono per la maggior parte aperti.

[LM 5.7] Questo sonno diurno si trova in opposizione perfetta al sonno naturale (notturno), perchè esso non deriva da una deficienza graduale dell'elettricità positiva, bensì soltanto dalla sovrabbondanza della medesima, e sovrabbondanza per la ragione che un corpo meno attivo non è più in grado di consumare tutta l'elettricità assorbita, o detto meglio, di compensarla con la corrispondente quantità di elettricità negativa.

[LM 5.12] Vedete, questi insettucci ronzano, volteggiano e zampettano con tutta cura intorno e sopra a un tale dormiente diurno, ed assorbono mediante le loro zampette e gli altri loro peluzzi ed aculei l'elettricità positiva in eccesso. Con ciò viene evitato l'accumularsi di quest'ultima, nonché il conseguente pericolo che l'elettricità negativa ne possa venir interamente sopraffatta; in tal modo dunque all'uomo dormiente può venir conservata la sua vita naturale.

[LM 5.16] Sì, Miei cari figlioli, in un Sole vi è certo ben maggior grandiosità che non in una mosca. Chi, però, Mi vuol riconoscere, deve dapprima frequentare la scuola piccola per iniziare a conoscere in questa il Padre amoroso. E, quando ne avrà tratto sufficiente profitto, potrà certamente frequentare poi anche quella di grado superiore, con buon risultato, e si rallegrerà oltre misura quando anche qui egli riconoscerà che quel medesimo Padre santissimo traboccante d'Amore, che regge e guida perfino la piccola mosca nella sua cerchia d'azione, guida anche e dirige i Soli per le smisurate loro orbite, e prescrive agli spiriti più elevati, più potenti e più perfetti, le Sue leggi dell'Eterno Amore.

[LM 6.7] Ora, ognuno può immaginarsi che, se in una stanza dall'atmosfera così ridotta non dovessero darsi ritrovo di frequente questi nostri serbatoi di elettricità, le cose assumerebbero un ben cattivo aspetto nei riguardi della salute corporale dell'uomo! Ma ciò sarebbe ancora il meno, - poiché sino a tanto che l'aria corrotta rimane raccolta nell'intero spazio della stanza, essa conserva ancora tanta forza d'espansione da permettere per lo meno ai polmoni di dilatarsi nella respirazione. Ma, quando quest'aria ha perduto tutta la sua forza di espansione, essa cade come una rugiada umidiccia ed imbrattante su quanto le è in qualche modo affine, come nel nostro caso sarebbero appunto i cibi. Quando, dunque, un boccone che l'uomo vuol gustare, è già irrorato a dovere d'aria colata, umidiccia, allora vi si posano volentieri una o più mosche, e si scaricano dell'esuberante loro elettricità positiva riversandola sull'oggetto sul quale esse zampettano.

[LM 6.17] Noi sappiamo già da quanto esposto in precedenza, che la mosca assorbe nella maggior parte dei casi un nutrimento elettrico-negativo, ed è quindi un vero accumulatore di veleni, che essa trae tanto dall'aria quanto dall'uomo e dagli animali, nonché da tutti i cibi dei quali l'uomo si nutre,

[LM 6.28] Ma un cuore, per poco animato d'amor filiale che sia, deve ammettere che Io Mi prendo cura paternamente perfino della muta erba dei prati, e ciò è vero, anzi più che perfettamente vero; poiché non vi è che il Padre solo che porga cibo e bevande a tutto ciò che in un modo o nell'altro è suscettibile di esser nutrito. Ora, se Io dedico cure tanto paterne già alle cose mute, certamente in misura tanto maggiore provvederò qual Padre a quegli esseri che Io suscitai veramente dall'Amor Mio e ad Immagine Mia quali figlioli!

[LM 8.16] Ora, considerando che i Soli compiono pur essi, come i pianeti, la loro rivoluzione intorno ad un altro corpo centrale, ne consegue che quel Sole il quale durante il percorso della sua ampia orbita passa più vicino a questo nodo di luce, lo attira in modo del tutto naturale nella sua sfera, e se lo divora.

[LM 8.18] Ma Io sento che già sorge un'altra domanda in voi, la quale è del tenore seguente: "Si, ma come dunque avviene allora, che tali comete continuano a sussistere, e che non vengono appunto interamente assorbite da quel Sole che le ha attratte a sé?".

[LM 8.22] Vedete, dunque, in questo modo il Sole ha fatto l'acquisto di un nuovo convitato, il quale consumerà moltissimi dei suoi raggi prima di raggiungere la densità di un pianeta; ma, una volta raggiunta questa, costrettovi dalla propria gravitazione centrale, esso restituisce al Sole, senza pregiudizio della propria individualità, i suoi raggi in quantità innumerevoli; poiché questo corpo nella sua nuova qualità di pianeta non raccoglie soltanto i raggi del Sole nel cui sistema esso si trova, bensì anche i raggi degli innumerevoli altri corpi solari che lo circondano da tutte le parti, e di tali raggi ne assorbe grandi masse, e li riconduce poi per così dire alla propria madre.

[LM 8.35] Ed ora, Miei cari, facciamo entrare in scena la nostra mosca! Questa, vedete, è il primo animaletto dal quale un simile neo-plasmato pianeta viene abitato; giacché, come sapete, ancora oggi giorno questo animaletto assorbe in sé un tale nutrimento, per mezzo del quale trilioni di vite si raccolgono in esso ad una vita sola! Ed ora potrete ben comprendere, perchè Io vi abbia detto prima: Ancora un po' di pazienza soltanto e poi udiremo ben presto la nostra mosca ronzare fra il tramestio poderoso della nostra nuova formazione planetaria!".

[LM 9.21] Ed ora che abbiamo stabilito ciò, noi possiamo inoltrarci sicuri e senza paura di errare sul retto sentiero. Udite dunque: "Poiché lo spirito è una forza polare positiva, esso tende costantemente alla libertà più assoluta ed illimitata, e nel suo stato di prigionia rimane tranquillo sino a tanto che da parte della polarità negativa che lo circonda, e per dire in forma più comprensibile da parte del suo involucro, non gli deriva un qualche insolito turbamento o pregiudizio. Ma, non appena lo spirito subisce dall'esterno una pressione od urto qualsiasi, esso si sveglia subito nella sua abituale sfera ristretta e manifesta la sua esistenza con il suo movimento d'estensione, e tale manifestazione si traduce sempre nel fenomeno a voi ben noto della luminosità".

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