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Capitolo 1 Saturno

12. Infatti, quanto più elaborata è l’opera realizzata da un qualsiasi meccanico, tanto più svariato deve essere anche lo scopo di un’opera simile. E così, come un meccanico ad un’opera elaborata da’ una destinazione tanto più varia per il raggiungimento di scopi diversificati, così anch’Io, quale il sommo Meccanico di mondi, avrò collocato un simile corpo mondiale in modo così elaborato non senza un’importante grande destinazione nel vasto spazio cosmico, poiché Io non ho l’abitudine di giocare nemmeno con un pulviscolo solare, tanto meno allora con un simile corpo mondiale, come proprio il soprannominato pianeta sarà stato creato da Me come un inutile strumento da gioco.

13. Il seguito di questa Rivelazione su questo corpo mondiale v’insegnerà a conoscere la sua destinazione da un lato così grandioso, che oserete appena respirare su ciò. Infatti se già alla rivelazione sulla Luna (“La Luna” - 1841) avete spalancato gli occhi ed avete fatto nell’animo un gran baccano, cosa succederà allora se percorrerete un po’, tenuti da Me per mano, questo corpo mondiale? – Sì, Io vi dico di predisporvi a cose molto grandi, e preparate bene il vostro animo! Poiché quasi non lo sopporterete. Dove così grandi cose vengono da Me rivelate, là ci vogliono anche grandi animi per afferrarle e sopportarle. E quando avrete accolto l’interezza di questo corpo mondiale, per quanto vi sarà possibile sopportare, solo allora comincerete un po’ a comprendere che cosa dice il passo nel Vangelo: «Nessun occhio umano ha mai visto, nessun orecchio umano ha mai udito, e non è ancora mai giunto nel cuore e nella mente di un uomo ciò che Dio ha preparato per coloro che Lo amano!»

14. Ciò che qualcuno riceve da Me, è sempre il massimo Dono del Cielo, poiché Io stesso sono il Sommo del Cielo, come di tutti i mondi. E se Io vi voglio svelare il Cielo oppure l’inferno, allora vi giungerà sempre sia l’una che l’altra cosa per la massima beatitudine. Poiché qualsiasi cosa dica la Mia Parola, essa è comunque completamente vivente e rende eternamente vivente colui che la riceve e l’accoglie in tutto amore, gratitudine, umiltà e vivente fede, e quindi sommamente beato in Me già qui come di preferenza nell’aldilà.

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